Litoranea di Pontecagnano Salerno (Italy)
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Punta Tragara
Tragara è la
passeggiata più famosa ed apprezzata dell'isola: lungo di essa ci sono molte
ville eleganti e termina con una terrazza belvedere che si affaccia sui
Faraglioni. Dal belvedere di Tragara si può godere anche un'ampia veduta sull'
intero versante sud dell'isola, Marina Piccola, dominata dalla ripida parete
rocciosa del Monte Solaro, nel cui mezzo si apre l'enorme cavità di Grotta delle
Felci.
Il nome Tragara deriva dal greco antico "tràgos" che significa 'capra'. Anche il
nome Capri deriva dal greco "kàpros" che indica 'cinghiale' (e non dal latino "caprae",
che pure significa 'capre'). Questi toponimi sembrano indicare una larga
presenza di animali selvatici.
Gregorovius a metà '800 descrive la Valle di Tragara come interamente coltivata
a vite e olivo, in buona parte di proprietà dei monaci certosini. In mezzo agli
ulivi si stendeva la "bella passeggiata" (come lui la chiamava), già da allora
la preferita dai primi turisti e dai vecchi isolani.
Tragara è una riuscita combinazione di verde, mare e panorama. Il posto è
piacevolmente caldo per la sua esposizione a sud, ma non è un calore oppressivo
perché mitigato dalla rinfrescante presenza di molti alberi (specialmente pini)
e di verde esteso che arricchiscono l'aria di ossigeno e di profumi penetranti.
Attraverso il fogliame si intravedono scorci panoramici suggestivi che ricordano
l'apertura del luogo, anche quando la vista è momentaneamente coperta. Ma ciò
che rende il belvedere di Tragara un posto affascinante e rilassante nello
stesso tempo è soprattutto il suo affacciarsi sul mare aperto che si estende a
perdita d'occhio fino all'orizzonte.
Sotto la terrazza di Tragara incomincia la strada che porta ai Faraglioni, fino
alla baia del porto di Tragara in basso, e che prosegue poi per il Pizzolungo.
Una piccola panca in muratura addossata alla roccia ha sopra una targa marmorea
che ricorda il poeta Pablo Neruda. La targa cita alcuni dei versi che il poeta
scrisse su Capri:
"Capri, regina di roccianel tuo vestitodi color amaranto e gigliovisse
nutrendola felicità e il dolorela vigna piena di grappoli radiosicha conquistò
la terra." A questo punto possiamo scegliere di scendere fino al mare (il
cosiddetto Porto di Tragara) oppure proseguire per il Pizzolungo e attraversare
alcune zone quasi incontaminate, non molto diverse da come dovevano apparire a
Greci e Romani.