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Litoranea di Pontecagnano Salerno (Italy)
Tel: (+39) 089 203004 Fax: (+39) 089 203458
Positano, Costiera Amalfitana, Sorrento, Napoli, Pompei, Paestum, Capri, Ischia, Salerno, Ravello
Ercolano, Vesuvio, Vietri sul Mare, Atrani, Maiori, Minori, Furore, Praiano, Erchie, Caserta, Padula
Concerti 2008 Ravello Cartina di Ravello
Cartina di Villa Rufolo Galleria fotografica di Ravello
Ravello
adagiata sul contrafforte che divide la valle del Dragone da quella del Reginna,
domina dall'alto con i suoi 350 metri d'altezza dal livello del mare, i paesi
sottostanti di Minori e Maiori. Ravello, tra le gemme più preziose della
Costiera Amalfitana, rappresenta un contesto dove effetti atmosferici,
luministici e spaziali determinano una visione intensa, unica, dal carattere
sublime. Ne avvertì l'arcana magia e ne immortalò il ricordo Giovanni
Boccaccio nel suo "Decamerone". Nel 1819 il grande pittore inglese
William Turner soggiornò in Italia, spingendosi fino a Ravello. Gli schizzi che
eseguì della Costiera Amalfitana sono oggi esposti alla Tate Gallery di Londra.
Famosa per la sua atmosfera di grande tranquillità e da un profondo fascino che
ogni angolo di questa cittadina emana, la sua immagine è legata altresì alle
sue ville le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.
Sulla destra del Duomo (situato nel centro) una torre
quadrata segnala l'ingresso alla VILLA RUFOLO, complesso di costruzioni
risalenti alla seconda metà del Duecento, edificata da quella che era la più
ricca famiglia della cittadina, quella del mercante
Landolfo Rufolo. La vicenda della Villa Rufolo è legata nei secoli ai suoi
proprietari: i Confalone che la comprarono dai Rufolo, i Muscettola e i
D'Afflitto, che a loro volta la vendettero nel 1851 allo scozzese Francis
Neville Reid, che fece in parte ristrutturare il palazzo da Michele Ruggiero,
divenuto poi direttore degli Scavi di Pompei. Passato alla famiglia Lacaita è
stato nel 1975 rilevato dall'Ente Provinciale per il Turismo di Salerno.
Dal vestibolo della torre d'ingresso,decorato di
archetti intrecciati alle pareti e nelle volta ed avente agli angoli quattro
grosse statue simboleggianti la Carità e l'Ospitalità "virtù
assiduamente praticate dai Rufolo", attraverso un viale alberato si giunge
al palazzo a tre piani. A sinistra è la Torre maggiore, alta circa trenta
metri; a destra è il cortile, a pianta quadrata, simile ad un chiostrino.
Attraverso il viale si perviene alla terrazza di Riccardo Wagner, così detta
perchè quì, il 26 Maggio 1880, la "musicalità di luci e di colori"
ispirò al Maestro il quadro scenico del giardino di Klingsor, secondo atto del
dramma musicale del Parsifal. Il panorama vertiginoso fa ora da sfondo, ogni
estate, al festival wagneriano, tradizionale appuntamento per gli appassionati
di musica. 
L'altra
villa panoramica di Ravello è VILLA CIMBRONE che da semplice fondo rustico
appartenuto all'antica e nobile famiglia ravellese dei Fusco, venne acquistato
prima da un tale Amici di Atrani e successivamente nel 1904 da Ernest William
Beckett che, con maestranze locali in quindici anni trasformò quel "fondo
rustico" in una villa dove si intrecciano "pezzi antichi e
moderni". Il gentiluomo inglese, malato di depressione, dopo aver girato il
mondo decise di stabilire la sua dimora proprio in questo luogo , dove era
riuscito a guarire.
A sinistra si trova un cortile: artistica imitazione
del Chiostro di S.Francesco, illegiadrito da bifore e da archi sviluppantisi da
colonne. Una porta a sinistra immette nella così detta "cripta" -
"una terrazza aperta verso il mare". A destra è una torre di difesa,
quadrata e merlata a quattro piani incorporata al "castello", tutto
decorato e d'imitazione a Villa Rufolo. Attraverso un sentiero si giunge al
belvedere, dove si
ammira una statua bronzea di Mercurio, e poi alla grotta di Eva e al tempio di
Bacco in cui sono custodite le ceneri di lord Beckett. Dal Belvedere si può
godere uno dei più suggestivi panorami del mondo. "Il più bello!"
come ebbe a dire il famoso scrittore Gore Vidal, da anni residente a Ravello.
Da visitare:
-DUOMO: IX secolo. La porta bronzea del Duomo, eseguita nel 1179 a Costantinopoli e "portata a destinazione via mare" come quelle della cattedrale di Amalfi, del S.Salvatore Atrani e della cattedrale di Salerno, è divisa in 54 riquadri rappresentanti Santi, Storie della Passione, leoni e grifi.
-CHIESA
DI S.MARIA A GRADILLO: XII secolo. In questa Chiesa
"prendeva solennemente possesso il Capitano generale dell'intero Ducato
Amalfitano" ed i nobili di Ravello "si riunivano per discutere le cose
pubbliche".
-MUSEO DEL CORALLO: Fondato nel 1986 raccoglie manufatti in corallo, cammei, madreperle incise e conchiglie, dall'epoca romana al secolo scorso.
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