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Campania: terra antica, ricca di storia, di cultura, monumenti archeologici e architetture rare, natura e benessere, intenso calore umano, aromi e sapori impensati e angoli di incomparabile bellezza come il Golfo di Salerno e la Costiera Amalfitana . L’Hotel Olimpico per la sua posizione ottimale, lungo la litoranea del Golfo di Salerno, vi da la possibilità di trascorrere vacanze meno impegnative come tempo e prezzo di quelle tradizionali, perché in poco tempo potete staccarvi dalla routine e visiterete posti magnifici che rappresentano i cardini del turismo campano. Raggiungerete la famosa Costiera Amalfitana, che ha fatto e ancora oggi fa sognare milioni di turisti di ogni parte del mondo, i suggestivi templi dell’antica Paestum ad appena 20km, gli Scavi di Pompei a 40 km. La stupenda Sorrento a 60 km, la mitica Positano a 45 km (40 minuti di aliscafo da Salerno), la nota città del sole Napoli col suo maestoso Vesuvio a 65 km. La favolosa isola di Capri (70 minuti di aliscafo da Salerno e l’isola di Ischia famigerata non solo per il suo mare ma soprattutto per le sue terme con appena 100 min. di aliscafo. E ancora la citta' di Ercolano, le grotte di Castelcivita, Maiori, Minori, Praiano, Erchie, Vietri sul Mare, Furore in Costiera Amalfitana e tantissimi altri luoghi stupendi che aspettano solo di essere visitati.
..In questa pagina, i nostri consigli per un escursione: Sorrento. Città greco-osca, forse fenicia, in seguito romana, Sorrento seguì la sorte di Roma fino alla sua caduta. Nell'alto Medioevo repubblica (citata tra le più importanti città marinare del Mezzogiorno), poi sottoposta al ducato napoletano se ne distaccò nel sec. XI.Il processo storico che portò alla costituzione del Ducato di Sorrento rientra nella logica evolutiva del particolarismo comune tanto ai possedimenti bizantini (Napoli, Gaeta, Amalfi e Sorrento), quanto a quelli longobardi (Benevento, Salerno e Capua) dell'Italia meridionale. Il ducato sorrentino, che abbracciava tutta la penisola dal Sarno alla Campanella, ebbe una certa risonanza dovuta soprattutto alla diffusione delle industrie delle costruzioni e delle forniture navali, al commercio marittimo e alla produzione di frutta e di vino.La classe politica sorrentina era però costituita da un'aristocrazia che basava il proprio potere sulla proprietà fondiaria; il settore del commercio marittimo rimaneva ristretto all'attività di piccoli commercianti locali. Pertanto Sorrento non divenne mai una potenza marinara. Anche la creazione dell'Arcivescovado avvenne con ogni probabilità in seguito al formarsi del Ducato. Quest'ultimo fu sottoposto per un certo periodo al duca longobardo di Salerno (1039). Riacquistata l'indipendenza (1052) con l'aiuto normanno, ne accettò la protezione legando sempre più la propria politica a quella del duca di Capua, insieme al quale fu travolto nella guerra contro l'altro duca normanno Ruggero Il d'Altavilla (1133 o 1134). A Sorrento, che prima della conquista godeva di un proprio governo, fu garantita una maggiore autonomia. Infatti la città non fu data in feudo ad alcun nobile e anche se dovette rinunciare all'indipendenza politica, poté conservare i privilegi aristocratici e il controllo dei Casali (Massa, il Piano e Vico). Ai primi del sec. XIV (forse nel 1319) nella città avvenne un fatto di sangue che portò alla scissione della nobiltà più antica in due Sedili, con la costituzione, in contrapposizione all'originario Sedile di Porta, del Sedile di Dominova. Il prestigio dei Sedili di Sorrento andò al di là della ristrettezza regionale, arrivando anche a contendere nel periodo spagnolo alcuni privilegi alla stessa capitale Napoli. Un evento rilevante nella storia della città fu la tragica invasione turca del giugno 1558, per i saccheggi che vi furono e per la gran quantità di popolazione che fu uccisa o portata schiava a Costantinopoli. L'invasione turca affrettò l'opera di rifacimento delle mura cittadine che fu completata nel 1561. Lunghe furono le lotte sostenute dalle popolazioni contadine dei Casali e dei paesi limitrofi, sottoposti da secoli ai soprusi dei patrizi sorrentini, per ottenere l'autonomia. Descrizione completa di Sorrento alla pagina: http://www.hotelolimpico.it/sorrento.htm
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